La scelta della nuova giunta comunale di inserire al piano parcheggi la demolizione della Palestra LUPo per l’aggiunta di 50 posti auto alla già esistente area parcheggi di Piazza Lupo non è certo una scelta dettata da necessità urbanistiche. In una CITTÀ MODERNA non è contemplabile l’investimento di 2 milioni di euro di denaro pubblico per la realizzazione di parcheggi scambiatori in pieno centro storico.

Quello della giunta comunale vuole dunque essere un attacco ad una Catania che negli anni è riuscita a riappropriarsi di spazi abbandonati rendendoli fruibili alla città? Mina la vitalità della cittadinanza che vuole fare la differenza? Esclude dalla propria progettazione una parte di città che non è rappresentata dalla neoeletta amministrazione?

CHIUDERE UNO SPAZIO SOCIALE A FAVORE DI UN PARCHEGGIO SEMBRA PALESARE IL MANCATO RICONOSCIMENTO DI UN MODO DI INTENDERE LA CITTÀ.

Noi aspettiamo risposte, ed è per aprire un confronto su questo tema che Palestra LUPo richiama tutti i liberi pensatori, i collettivi, gli spazi sociali e le associazioni presso il Teatro Coppola, Teatro dei Cittadini, lunedì 22 ottobre alle 18.

Attivato nel 2014 il Laboratorio Urbano Popolare è UN PROGETTO NATO DA CITTADINI ATTIVI CHE RIAPRONO PALESTRA LUPO ALLA CITTÀ CON UNA GESTIONE APERTA. Si interfaccia con la propria utenza attraverso il sito internet www.palestralupo.org dove è possibile richiedere gli spazi e si autogoverna attraverso i regolari incontri del lunedì pomeriggio che sono aperti a tutti coloro che vogliono cooperare sia nella gestione che nella proposta di attività. La lista di proposte online conta ormai quasi le 400 richieste in gran parte divenute attività proposte da persone libere alla città (link1).

Parte integrante del progetto è stato il RIPRISTINO DELLA STRUTTURA portato avanti grazie a contributi in denaro e materiali, al recupero di oggetti in disuso e soprattutto grazie al lavoro volontario degli attivisti che negli anni hanno contribuito al progetto.

Divenuto ormai laboratorio permanente di riciclo e riuso creativo il progetto è all’avanguardia nella CULTURA AMBIENTALISTA facendosi promotore dell’UPcycling Festival, primo festival cittadino a tema ambientale, e installando un sistema energetico che si alimenta esclusivamente con L’ENERGIA RINNOVABILE DEI PANNELLI SOLARI.

Il Laboratorio Urbano Popolare si è sempre posto in maniera propositiva con chi governa questa città scegliendo di definire il processo di riapertura della struttura come una RIAPPROPRIAZIONE DI UN IMMOBILE IN STATO DI ABBANDONO, seguendo le indicazioni dell’articolo 2031 del codice civile:  “si ha gestione di affari altrui quando un soggetto senza esservi obbligato

assume scientemente la gestione di uno o più affari di un altro soggetto che non è in grado di provvedervi.”

In linea con questa disponibilità al dialogo e per consolidare il progetto in una fase di evidenti turbolenze, nelle ultime settimane all’interno del progetto si è finalmente costituta in seno al Laboratorio Urbano Popolare un’associazione denominata Upcycling Factory che ieri ha protocollato una RICHIESTA DI CONCESSIONE D’USO E DI GESTIONE A TITOLO GRATUITO DELL’IMMOBILE PER UN PERIODO RINNOVABILE DI 3 ANNI, prevedendo la restituzione dell’immobile al Comune quando quest’ultimo ne farà richiesta per l’attivazione di altri progetti sostenuti dai cittadini (link2).

Ed è proprio per capire che posizione ha la città nei confronti della nuova progettazione territoriale, manifestata dalla nuova giunta comunale attraverso il piano parcheggi sottoposto alla regione, che invitiamo tutti i liberi pensatori e i cittadini a partecipare all’assemblea che indiciamo per lunedì prossimo presso il Teatro Coppola, Teatro dei Cittadini, per aprire un confronto sulle sorti della Palestra lupo e per attivare una discussione territoriale su un modo di intendere la città che risulta sotto attacco da parte di questa giunta.