Omaggio alla cultura persiana, musica, letteratura, cucina e danze



6 Marzo 2015
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Omaggio alla cultura persiana, musica, letteratura, cucina e danze

Oh suono del rabab da dove vieni?
Sei pieno di fuoco di disordine, di agitazione.
Sei la speranza del cuore e il corriere nel deserto dell’ amore
E ciò che tu riveli sono i misteri del cuore.
Mawlānā – Jalāl al-Dīn Rūmī (Balkh 1207-Konya1273) – rubayat

Grazie al maestro Karim Alishahi, musicista iraniano che vive a Catania, e all’associazione Nowruz potremo godere in questa serata di un assaggio a 360 gradi della cultura persiana.

Il concerto è ad ingresso libero con sottoscrizione volontaria, fino ad esaurimento posti.

Un assaggio metaforico ma anche alla lettera, infatti dalle 20,00 alle 21,30 chi lo desidera potrà gustare piatti della cucina persiana sapientemente preparati da Maryam Khoshluie.

Il menù:

  • Adas polò: riso basmati, zafferano, burro, lenticchia, carne (soia per i vegetariani), uvetta, cipolla, spezie orientali.
  • Mirzaghasemi: melanzane arrostite, aglio, pomodoro, uova, spezie orientali.
  • Insalata speciale: Patate bollite, carote, prezzemolo, mais, piselli, cipolline, maionese, cetrioli, yogurt.

Alle 21,30 un breve assaggio di letteratura persiana – testi letti nella traduzione italiana – offerto dall’attrice Paola Mandel.

Vasto è il patrimonio della letteratura in lingua persiana dal XI secolo fino ai giorni nostri, vasto il territorio in cui si è diffusa, ben oltre i confini dell’attuale Iran. Per questa serata potevamo solo scegliere, secondo il nostro gusto, qualche verso per darne un piccolo assaggio. Sono sapori antichi, sapori mediterranei; se, come una conchiglia, accostiamo all’orecchio i versi di Khayyam o di Hafez il mare ci riporta l’eco di temi remoti. E quando un simbolo arriva da molto lontano nella storia dell’umanità fa risuonare in tutti noi corde profonde.

Dalle 22,00 Concerto di musica persiana:

Karim Alishahi, tar, setar e canto; Enrico Saro Grassi Bertazzi, percussioni; Lucia Zahara, danze persiane

Karim Alishahi
Nato a Teheran nel 1965, inizia da giovane lo studio del Radif, la musica classica persiana, con maestri prestigiosi come Zeidollah Tolui, Hossein Alizadeh, Hushang Zarif. Dal 1990 inizia a sua volta a insegnare e partecipa a numerosi concerti e festivals in Iran. Accompagna il canto delle sonati, le tradizionali melodie tramandate ancor oggi da maestro ad allievo, con gli strumenti a corde da lui stesso costruiti: il tar e il setar il cui suono delicato, unito all’utilizzo delle scale modali, esprime al meglio la spiritualità proonda del repertorio della musica persiana le cui origini risalgono all’epoca pre-islamica.

Enrico Saro Grassi Bertazzi
Da più di un anno collabora col maestro Alishai accompagnandolo per numerosi concerti.
Diplomato al conservatorio “F. Cilea”, insegna percussioni al liceo musicale “Turrisi Colonna” di Catania. Dopo il diploma di conservatorio, l’etnomusicologia diviene il suo principale argomento di studio e intraprende una ricerca delle percussioni dell’area mediterranea recandosi in Tunisia, Algeria, Egitto, Turchia e India. Nell’estate del 2002, rappresenta l’Italia insieme ad altri giovani musicisti, in uno scambio internazionale di musica svoltosi a Bizerte (Tunisia) tra otto paesi del Mediterraneo.
Il suo percorso formativo e artistico si arricchisce enormemente anche attraverso le numerosi collaborazioni, nell’ambito della World Music e della musica tradizionale del Sud Italia, con i gruppi: ‘Na Maravigghia, Dunia, Ipercussonici, Eirene, Canti di Terra, I Beddi, Pippo Barrile Etno Quartet, Aetnia, Mimì Sterrantino, Yiriba, Ishtar, Cantica Vetera, Piccola Orchestra Malarazza, Ensemble Setar, il gruppo di folclore berbero tunisino Ifriga e il musicista indiano Sandip Chatterjee.
Ha Pubblicato per la casa editrice Novecento le musiche: “Telos” per violoncello e pianoforte, “Janki” per quattro percussionisti, “Tre pezzi per vibrafono”, “Studio per le quattro bacchette” per vibrafono.

Lucia Zahara
Danzatrice e insegnante Internazionale, riconosciuta del Consiglio Internazionale della Danza CID dell’UNESCO. Spirito libero, nomade per natura, curiosa rispetto all’ignoto, ha ricevuto la sua formazione di danza in giro per il mondo (danze Rom (gitane), Classica Persiana, e Indiana, danze tribali del nord Africa e Medio Oriente, Flamenco, la Taranta..) Come danzatrice è stata invitata a numerosi festival e manifestazioni culturali/spirituale all’estero (U.K., Italia, America, India, Spagna, Turchia, Grecia, Malta, Corea…) Oggi vive in Sicilia dove si dedica all’insegnamento di danze della Via della Seta, yoga a bambine con il progetto ‘Yogando’ e ‘Lo yoga della danza’ e promuove insieme alla compagnia ‘InAmoreArte’ performance come linguaggio del cuore, dove ha ideato e coreografato varie produzione teatrale di danza creando performance innovative e idee da cui nascono danza-teatro, arte che ispira, guarisce e comunica. Inoltre è diplomata in psicologia e sociologia (1995) e laureata in Arte e scultura presso l’università di Plymouth (Uk 2001). Altri interessi comprendono, la permacultura, fiori di bach, reiki, i tarocchi, l’astrologia, l’antroposofia e la educazione Steineriana.

La Danza Persiana: la danza dell’amore, ispirata dalla musica e poesie mistiche della Persia, la grazia della leggerezza dell’elemento aria, la delicatezza dei movimenti, l’eleganza dei gesti, l’ emozionalità e flessuosità dell’elemento acqua ci fanno provare la sensazione di danzare con una brezza vivace che ci accarezza, ci attrae e ci sospinge in una corrente fluida incessante di emozioni, una marea vitale che sale nel corpo spirituale. Per oltre 2 anni Lucia collabora con il Maestro Karim Alishahi e famiglia, un onore immenso, di poter vivere l’essenza pura del mondo Persiano attraversa le arti sacre della danza, musica e poesia di questa terra.

Competenze

Postato il

6 Marzo 2015

2 Commenti

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