Il Gobbo del quarticciolo



14/04/2015
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Il Gobbo del quarticciolo

In occasione degli anniversari e delle celebrazioni della resistenza, Anpi Sicilia e Officina Rebelde, in collaborazione con la Palestra Lupo, sono liete di presentarvi lo spettacolo teatrale dal titolo: “La Banda del Gobbo“, ispirato a vicende e personaggi della Resistenza romana, scritto e interpretato da Emiliano Valente.

Lo spettacolo avrà luogo nei locali di Palestra Lupo, sarà accompagnato da una Cena Sociale e seguito da interventi a cura di attivisti di Officina Rebelde e dell’Anpi, volti ad inquadrare le vicende dello spettacolo nel contesto di quelle della resistenza antifascista.

Presentazione

“Ar quarticciolo come in tutte le borgate, ner 43 se moriva de fame. Li tedeschi da quanno erano entrati, aveveno tolto pure l’acqua, er gas e la luce. La gente der quarticciolo cercava de arangiasse, de sopravvive come poteva, ma la fame se faceva sentì e pure la guera; e te li vedevi sti poracci che giraveno co li musi per tera, ma no pe la tristezza, pe li morsi che veniveno dalla panza e li facevano contorce. Ma se te avvicinavi a uno de loro e je chiedevi: conoscete Giuseppe Albano er gobbo der Quarticciolo? E che nun lo conoscemo, te risponneveno, quello armeno ce da da magna! E si perchè Giuseppe Albano se faceva volè bene: annava da li signorotti che teneveno la Borsa Nera, che se aricchiveno sulla disperazione della povera gente rivennennose la farina, er grano e l’olio a dieci vorte er prezzo; e dopo quarche parolina nun proprio delicata er gobbo se faceva dà tutta la roba da magna. Na parte se la teneva pe lui, er resto lo distribuiva in giro al quarticciolo, pe la borgata, a chi moriva de fame e ce ne aveva davero bisogno. Pe questo ar Quarticciolo tutti je voleveno bene.”

Analizzando la vita di un personaggio leggendario della periferia romana, il Gobbo del Quarticciolo, ho ripercorso le vicende di una Roma sotto assedio, invasa dai Tedeschi, bombardata dagli Americani, abbandonata dagli uomini di potere. Dall’otto settembre del 1943, fino al 4 giugno 1944, Roma vive nove mesi di dominazione tedesca, nove mesi di repressione, disperazione, fame; nove mesi di stragi e massacri: 335 uomini trucidati alle Fosse Ardeatine, più di 900 deportati dal Quadraro. È nella Roma più povera e popolare delle borgate come il Quarticciolo, che uomini e donne, combattono contro l’ingiustizia e l’oppressione. E’ lì che nascono gli eroi involontari di questa storia: sora Cettina, Giggetto, zio Franchino, Er Pigna, Neganè, Er Carota… uomini e bambini di borgata, trasformati in combattenti dagli eventi tragici che li colpiscono. Una storia narrata in prima persona. Il linguaggio scelto è la lingua di borgata; chi le racconta, è un ragazzetto, uno strillone soprannominato Riccetto, un ragazzo ingenuo a cui tutto sembra un po’ accadere per caso. Riccetto viene arruolato nella banda del gobbo e racconta quello che lui, dodicenne, ha vissuto in quei mesi di terrore e di dominazione, fino all’arrivo degli Americani. Tra giochi da bambino e assalti da adulto, la vita del Riccetto è semplicemente la vita di un ragazzo di borgata durante una guerra.

Competenze

Postato il

14 Aprile 2015

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