#ATTENTIalLUPo

Oggi laboratorio di idee, domani luogo abbandonato, a “breve” parcheggio: ecco il percorso che sembrano prefissarsi gli amministratori di Catania per Palestra LUPo.

In Piazza Pietro Lupo fra Via Ventimiglia e Via Teatro Massimo sorge una ex palestra di scherma ora Laboratorio Urbano Popolare  Palestra L.U.Po. Prima pensilina di autobus, divenne palestra di scherma, vi si sono formati dei campioni nazionali di scherma, ma nel tempo è stata abbandonata e lasciata al degrado come molti spazi in città. Dopo la prima riapertura da parte del GAR nel 2012, a partire dall’autunno del 2014 un gruppo di cittadini e associazioni ha impugnato scope e martelli e ha avviato i lavori di riutilizzo di questo Bene Comune.

 

 

Il 13 dicembre 2014 il gruppo indice una prima assemblea, al quale seguiranno incontri di gestione ogni lunedì, che restano aperti a tutte le persone che vogliono contribuire al Laboratorio Urbano Popolare. Nel corso dell’ultimo anno e mezzo si sono svolte all’interno dei locali oltre cento iniziative e molte sono le attività proposte dalla città attualmente in corso. La natura aperta del progetto permette di spaziare dai concerti e gli incontri ai gruppi di acquisto solidali di frutta e verdura, che mette in contatto i produttori dell’area catanese e i consumatori di prodotti biologici fino alla Biblioteca, dal Tai Chi, il Qi Gong, lo Yoga e la danza, fino ai corsi di lingue e i laboratori: quello fotografico con tecniche ecologiche, quelli di falegnameria e di riciclo creativo, in cui il riuso è la prima regola, e quello di sartoria, che vede la partecipazione di numerose signore del quartiere. Ogni attività è sostenuta dall’energia del Sole grazie ai pannelli solari e in generale il riciclo dei materiali e il risparmio idrico ed energetico sono quotidianamente al centro del progetto LUPo.

Il fatto che da Palestra LUPo passi tanta gente, e tante attività siano svolte, è segno che la città ha bisogno anche di questo, di spazi aperti e autogestiti in cui scambiarsi idee, conoscenze, abilità, chiacchiere.

 

 

Qualcuno però vorrebbe un parcheggio al posto di tutto questo. A partire da alcuni membri del vicinato, abitanti della zona che da un decennio chiedono la demolizione di quello che chiamano “l’ecomostro di piazza Lupo”, che hanno consegnato a febbraio una lettera indirizzata a vari organi ufficiali dununciando una situazione di abusivismo a loro avviso allarmante. Nei mesi successivi diverse autorità hanno effettuato controlli e identificazioni all’interno della palestra. Infine, la settimana scorsa, alcuni consiglieri chiedono chiarimenti circa le sorti del progetto in corso all’assessorato al patrimonio che replica rassicurante che i locali saranno presto sgomberati.

Aiutaci a mantenere vivo il progetto, noi crediamo che creare posti per le persone sia più utile che creare posti per le auto.

In risposta alle vicende degli ultimi mesi, chiediamo a tutti coloro che hanno svolto o partecipato ad attività al LUPo di condividere il proprio vissuto. Vogliamo creare una raccolta di testimonianze che raccontino coralmente quest’esperienza di recupero e condivisione di un bene comune, di socializzazione, confronto, creazione e sperimentazione.

Condividi un racconto delle tue esperienze vissute al LUPo con l’hashtag #perchèalLUPo

Rendi evidente il valore che questo progetto ha apportato alla Catania e alla sua comunità.